
3. Proprietà della superficie
La tecnologia della ricostituzione agisce rendendo fertili le aree con superfici rocciose, con sottili orizzonti di suolo, con
terreni a scarsa ritenzione idrica.
La ricostituzione specificamente applicata alle superfici rocciose pianeggianti o a debole pendenza, riporta i quantitativi di suolo (antroposuolo) voluti con caratteristiche pedoagronomiche mirate alle potenzialità vocazionali della zona; questo stesso metodo può essere realizzato per il ripristino di superfici impermeabilizzate da coperture di cemento, asfalto e di suoli sepolti da attività di edilizia civile e industriale.
La pedotecnica della ricostituzione interviene sui suoli con pietrosità frequente, abbondante e molto abbondante incrementando la frazione di terra fine agendo anche con la cernita delle pietre e massi e con la eventuale frantumazione, delle classi dimensionali medie (7,5 – 15 cm).
L’umidità dei suoli ricostituiti è maggiore rispetto ai suoli originari dai quali derivano, ciò per una serie di fattori conseguenti al trattamento, alla composizione e alla conformazione degli aggregati; la maggiore ritenzione idrica, la più elevata capacità di campo, il minore peso specifico dei suoli ricostituiti, il minor indice di costipamento e la migliore struttura degli aggregati assicurano eccellenti proprietà idrologiche.
Suoli xerici possono essere convertiti in suoli udici (con buona disponibilità idrica per la crescita delle piante).
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