La sperimentazione del trattamento di ricostituzione in-situ è continuata, dopo raccolta del mais in data 25/IX/2024, con una prova su frumento duro seminato il 10/XI/2024
A seguito degli ottimi risultati ottenuti sia sui caratteri chimico-fisici del terreno che sulla coltura in campo (mais), la sperimentazione nel campo trattato con la ricostituzione in-situ è continuata con la semina del frumento duro.
In questa seconda fase di sperimentazione si è deciso di procedere anche con differente concimazione suddividendo le tesi in zone con 0, 80 e 180 kg N ettaro.
La coltura è stata seguita durante le sue fasi di sviluppo e fino alla prefioritura con i rilievi di SPAD, altezza media pianta, numero medio foglie per pianta.
Il terreno è stato campionato e analizzato dopo la prima concimazione azotata e dopo la raccolta.
Come per la precedente prova su mais, anche quella su frumento ha confermato le ottime caratteristiche chimico-fisiche dei terreni ricostituiti, dimostrando che il trattamento in-situ ha potenzialità di ripristino di terreni degradati al pari del trattamento ex-situ e applicabili in tutte quelle aree dove le condizioni non sono idonei alla ricostituzione ex-situ.
A seguito delle lavorazioni del terreno pre-semina lo strato di terreno ricostituito in campo è stato rimescolato con il terreno sottostante, appianando in parte le differenze con il terreno naturale per alcuni parametri analizzati, nonostante questo e valutando anche le differenti concimazioni, le rese del frumento sono state ottime a dimostrazione ulteriore che questa tipologia di trattamento è molto efficace.
La produzione di granella nel suolo ricostituito calcolata al 13% di umidità è stata in media superiore del 31% rispetto al terreno naturale, in particolare la tesi ricostituita senza concimazione ha dato rese del 18% superiori alla tesi naturale con 180 kg N ettaro, mentre la tesi con 80 kg N ettaro confrontata con la naturale con 80 kg N ettaro ha prodotto in media il 15% in più la prima e il 10% in meno la seconda rispetto alla naturale a 180 kg N ettaro.





