A seguito degli approfondimenti sulle componenti della sostanza organica del suolo, il settore ricerca e i laboratori di Ecosistemi hanno avviato e messo a punto la metodica di separazione delle 2 frazioni di terreno < e > 53 micrometri sulla quale determinare il POM (Particulate Organic Matter) (Carbonio organico labile) e il MAOM (Mineral Associated Organic Matter) (Carbonio organico stabile)
L’impegno di Ecosistemi verso la sempre più approfondita conoscenza della sostanza organica del suolo ha portato il settore ricerca a concentrarsi sugli studi delle frazioni POM e MAOM. Dopo lo studio di numerosa bibliografia inerente all’argomento e ripetute prove interne su campioni di terreno naturale e ricostituito, oggi il laboratorio può vantare la possibilità di proporre ai suoi Clienti un ulteriore parametro analitico di enorme importanza anche a seguito della nuova Direttiva UE 2025/2360.
La prima frazione comprende residui vegetali ed animali (resti di foglie, radici, frustoli vegetali, esoscheletri, spoglie di invertebrati, ecc.) di dimensioni tra i 2 millimetri e i 53 micrometri; la seconda è rappresentata da frammenti di origine microbica e sostanze organiche associate fisicamente o chimicamente alle particelle minerali del terreno. Dalla loro distinzione si comprendono i tempi di consumo, la stabilità e la protezione del carbonio organico nel suolo e tutte le correlazioni agrarie ed ambientali ad esso collegate (fertilità fisica, chimica, biologica, stato di degrado, ecc.).
Le procedure analitiche svolte hanno permesso di arrivare a ciò che oggi possiamo proporre come un accurato servizio di analisi per tecnici, studiosi e progetti di ricerca. Le attività di perfezionamento sui metodi analitici si sono svolte, nelle prime fasi, con prove sulle diverse metodiche di separazione delle frazioni di terreno < e > 53 micrometri, fino ad individuare quella che potesse dare i migliori risultati, quindi, si è proceduto con le analisi di carbonio organico, azoto totale e calcare totale su di esse. Le stesse determinazioni sono state eseguite sul campione di riferimento interno CRQ, per poter avere contezza della precisione del dato analitico e, soprattutto, della capacità di ritrovare nelle due frazioni separate la stessa concentrazione di sostanza organica presente nella terra fine.
Gli esiti delle determinazioni hanno permesso di valutare le quantità delle diverse componenti della sostanza organica nelle diverse tipologie di suoli analizzati.

Ad oggi, lo studio sta procedendo con determinazioni qualitative di POM e MAOM con osservazioni al SEM: le analisi morfologiche riguardanti queste due frazioni sono soprattutto indirizzate alla distinzione dei processi di trasformazione della componente organica dei suoli e delle diverse correlazioni con gli altri parametri del suolo.
Frazione POM

Frazione MAOM

Verranno inoltre in seguito distinte le composizioni delle varie strutture individuate dalle indagini mediante la sonda EDX AZtec One with Xplore 15 per esecuzione di microanalisi con raggi X e la determinazione dell’origine delle frazioni organiche individuate.


